|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Spettacoli Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
Via G. Carini 78 Roma
Telefono: 06 5881021 (mar.-sab. 15-20 - dom. 15-18) Zona: Monteverde Fascia di età: 0-99 Sito WEB |

Il Teatro Vascello presenta lo spettacolo "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", di Luis Sepùlveda. Traduzione e adattamento Manuela Kustermann, regia: Maurizio Lombardi.
"Fallo per noi gatti. Non abbiamo mai volato : sii tu il primo gatto volante!!" (Zorba cerca di convincere Fifì a spiccare il volo)
Lo spettacolo è basato sulla storia narrata nel romanzo dello scrittore cileno Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare: Kengah, una gabbiana avvelenata da una macchia di petrolio, riesce ad affidare in punto di morte il proprio uovo al gatto Zorba, strappandogli tre promesse: quella di non mangiare l'uovo, di averne cura finché non si schiuderà e di insegnare a volare al nascituro. Zorba chiede consiglio ai suoi amici Colonnello, Segretario, Pallino e Diderot, e grazie al loro indispensabile aiuto, la piccola creatura riesce a nascere senza problemi. La gabbianella orfana viene battezzata Fortunata (Fifì) dalla comunità dei gatti, e coinvolta da Zorba nel compito difficile di allevare questa inattesa 'figlia'. La piccola Fifì si trova di fronte uno strano compito: quello di imparare a conoscersi e capire di non essere un gatto, prima di imparare a volare. E intanto, al fianco degli amici felini, si trova a dovere fronteggiare il pericolo rappresentato dai ratti che aspettano l'occasione per uscire dalle fogne, prendere il potere e proclamare l'avvento del Grande Topo. Un giorno Fortunata, mentre gioca con Pallino litigano e Pallino dice che Zorba e gli altri gatti la vogliono mangiare. Allora Fifì scappa e viene rapita dai topi per papparsela, ma all'improvviso entrano i gatti e la salvano. Dopo un po' la gabbianella ormai diventata ormai grande, continua a pensare a ciò che le ha detto Pallino, ma Zorba la rassicura confessandole che non le faranno niente. Dopo qualche giorno, decidono di insegnarle a volare. Fanno tanti esercizi ma non ci riesce. Allora Zorba chiede aiuto a Bubulina e la padrona Nina, di portarla in cima al campanile di San Michele, dove poter dall'alto riuscire a volare. Arrivati in cima, Nina e Zorba convincono Fifì a volare perché ha paura. Fifì si butta ma alla fine rischia di schiantarsi al suolo, ma ecco che finalmente apre le ali e riesce a volare, saluta finalmente Zorba e va con i suoi esseri.
La giovane compagnia del Teatro Vascello dal nome La Fabbrica dell’attore adatta in modo originale la fiaba dello scrittore cileno Luis Sepúlveda divertendosi ad introdurre oltre ai personaggi della storia nuovi e divertenti protagonisti che arricchiscono la trama rendendola più efficace e adatta a nostri giorni. Lo spettacolo si avvale di coreografie a canzoni che gli attori eseguiranno dal vivo. La regia fresca e nuova permette di coinvolgere non solo i bambini ma anche gli adulti in un divertimento teatrale dove il lavoro sul corpo dell’attore è il vero protagonista.






